
Questa sera Mr Settimio Benedusi era di scena in Aula Magna con il suo “come usare la creatività al servizio della buona fotografia”.
Avendo letto con attenzione tutto il “Benedusi Pensiero” negli ultimi mesi sapevo più o meno di cosa avrebbe parlato, ma mi interessava vederlo dal vivo, viverlo un po’ di più.
Benedusi tiene il palcoscenico per le palle per 2 ore senza fare una piega e dice una marea di parolacce, lo adoro. Vedo in lui me in prospettiva, mi piace prenderlo ad esempio, è uno che ci sa fare e fa servizi fotografici bellissimi in 7 minuti.
In questo spazio/tempo Settimio ha parlato a lungo di cosa è fatta una buona fotografia e l’ha fatto continuando a provocare un pubblico che sembrava diviso in due fazioni che andavano oltre la rivalità legittima, si prendevano proprio ad insulti fra di loro. Con Benedusi è un po’ come assistere ad un dibattito politico con pubblico: ci si manda a fanculo guardandosi in faccia per intenderci. Io sono un benedusiano convinto, l’ho sempre detto e lo riconfermo, ma ho scoperto che c’è gente anche più invasata di me.
E’ inutile che vi faccia la cronostoria della serata, ci penserà qualcun’altro con capacità descrittive e di sintesi migliori delle mie; quel che ci tengo a dirvi è che ascoltarlo parlare farebbe benissimo a tutti quelli che hanno da poco preso in mano una macchina fotografica, da delle direzioni, che non è poco visto che gli altri “big” si limitano a dire che se mettete un oggetto sul primissimo piano, lo sfondo prenderà piu stacco, vero Gabry?
Solo una cosa francamente non ho digerito appieno questa sera, Il nostro beniamino ci ha mostrato la differenza che passa fra i fotografi di Modelshoot che fanno le foto “col pannellino” e le fotografie scattate con una webcam dalla stessa ragazza. Il discorso funzionava benone quando parlava di forza, di bellezza e di pregnanza dell’immagine. Ma nel momento in cui si parlava della “verità” delle immagini d’autoscatto di questa modellina io devo storcere il naso. La storiella del fidanzato che fa soffrire la ragazza che piange e si fotografa “vera” non regge manco per sbaglio, le immagini invece funzionavano eccome, ma era un’ennesima provocazione, vero Settimio?
La nota divertente della serata era lo spagnolo ricarcatore di immagini pornografiche amatoriali, per me assolutamente non compreso dal pubblico, che ha cercato di inserire la sua verità (veramente vera nel suo caso) in un terreno che questa sera non era per lui fertile… mi sarebbe piaciuto parlarci un poco.
Scritto male, ma avevo voglia di raccontarvi la storia a caldo nel cuore della notte.
Grazie Settimio.
p.s.
Si, sara è bella anche dal vivo. così non me lo chiedete in privato su facebook visto che ho ricevuto già tre messaggi solo su di lei. Oltre ad essere bella ha anche un viso intelligente, serio e si veste bene.