Posted in gennaio 2012

Backup

Fate Sempre il Backup.

Io mentre lo facevo sul mio nuovissimo Lacie che si distruggerà il giorno dopo scaduta la garanzia ho trovato unvecchio servizio che avevo fatto in quel di Venizia alla Biennale di architettura qualche anno fa..

Che tipi.. :)

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Nascondersi?

Quando una modella non ha voglia di metterci la faccia, che ci metta almeno le braccia (o il collo)!
Per questo mentre lavoravamo a questo progetto ispirato da 1x ci siamo prima preparati con un campione per non fare poi errori troppo visibili in fase di scatto.

Un po’ di backstage:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ed una volta messe a punto le ultime cose (grazie diego per l’aiuto):

Lo sfondo e kicker:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

la preparazione:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

la noia:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

l’art attack:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

gli ultimi spostamenti e le indicazioni al buon Diego:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

lo scatto:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

la pagina:

Giorgio Bonaguro, il designer educato

Giorgio Bonaguro è un designer che vive e lavora a Milano. Mi è stato presentato qualche mese fa ed è bravissimo, ma questo l’ho gia detto settimana scorsa. E’ tato premiato, tra le altre cose, nel 2011 per la sua “Tweety Table Lamp” al 2011_Salao Design ed ha partecipato attivamente a diverse mostre in Europa e nel mondo, incluso il Triennale design museum a Milano nel 2010.

Quando Giorgio mi ha chiesto un paio di scatti delle sue cose per la sua personale esposizione a Colonia in occasione dell’ Imm Cologne non ho resistito e gli ho preparato tutta l’immagine della mostra. Quindi servizio fotografico, impaginazione di una brochure, una cartella stampa digitale (grazie Alessandro) e allestimento. Il bello di lavorare con designers così giovani è il fatto che c’è davvero la voglia di fare delle cose anche senza avere centomila euro da spendere, quindi niente location da sballo, niente stampe a 4 colori, ma degli strumenti plausibili e compatibili sia con lo stile di Giorgio che con i nostri budget.

Bravo Giorgio!


Easy Table Lamp


Alfred Coffee Table



Nothing more then designing objects exibit preview

Giorgio Bonaguro è un nuovo amico ed è bravissimo.
Una preview prima di Colonia del nostro lavoro.

Il decalogo del favore.

Spesso le persone mi chiedono delle cortesie, dei favori, diciamo pure dei regali. Tutto bene e no problem: ci metterò lo stesso impegno e la voglia che ci metterei anche se mi stessero pagando, anzi di più. Il uperché è facile da immaginare, ma lo spiego lo stesso. Nel momento in cui faccio un regalo a qualcuno l’unico guadagno del sottoscritto é un lavoro che va in giro; proprio per questo, se decido di farlo gratis, sarà per forza di cose perfetto (almeno per me). Per questo mi nasce l’idea del decalogo dei favori, perchè molto spesso mi trovo davanti a persone che danno alcune cose per scontate, quando invece non lo sono affatto.

Nel momento in cui una persona vi sta regalando il proprio lavoro:

1) Dite sempre “grazie”.

2) Evitate di far rifare le cose 10 volte perchè siete indecisi.

4) Apprezzate quello che vi arriva, è un regalo.

5) Se proprio non vi piace, preferite il: hai pensato all’idea di farlo “rosso, grosso e centrato? Cosa ti ha spinto a farlo nero, piccolo e a lato? ” al: “No, devi farlo rosso, grosso e centrato”.

6) Non presentatevi da chi vi sta progettando qualcosa con una frase tipo: La mia amica ha fatto questo, fammelo uguale per favore.

7) Pagate TUTTE le spese vive del lavoro se ce ne sono, TUTTE.

8) Mettetevi nelle mani di chi vi fa un piacere (cfr. prefazione) e FIDATEVI di lui.

9) Ricordatevi sempre, prima di parlare con la persona che vi sta facendo un favore, che non lo state pagando e che naturalmente i lavori pagati avranno la precedenza sui vostri, anche se siete alle strette con i tempi nel vostro progetto.

10) Dite sempre “grazie”.

 

 

Questa settimana ho ritrovato una vecchia amica di famiglia a cui ho chiesto di scattare qualche foto per testare i nuovi profoto (che ho dovuto tenere al minimo della potenza sebbene lavorassi a diaframmi chiusissimi). Merci Marta!

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